L’Ubik di Vincenzo Saetta: concerto al De Simone. La Benevento che investe sulla cultura

UbikVincenzo Saetta ha brevemente illustrato il suo lavoro ai giornalisti presenti, raccontando di sé e del suo approccio alla musica. “‘Ubik’” ha spiegato, “racchiude un’esperienza musicale durata vent’anni, è quindi, in un certo senso, un lavoro autobiografico”.

Il musicista ha inoltre dichiarato di essersi ispirato, nel titolo e in una delle composizioni, al noto romanzo postmoderno di Philip K. Dick del 1969. “Il titolo” ha aggiunto “si associa anche all’ubiquità che ho voluto dare ai suoni: oltre al jazz, vi si può trovare musica classica (tra cui un omaggio a Brahms), moderna, pop e non solo”.

Saetta ha parlato anche dei grandi musicisti jazz che lo hanno ispirato: John Coltrane, Charlie Parker, Bobby Watson, del quale ha raccontato anche un aneddoto. “Avevo ascoltato un brano e lo avevo riprodotto a orecchio. Chiedendo poi a Watson che brano fosse, mi fu risposto che lo aveva appena composto e, dopo qualche minuto di riflessione, lo intitolò ‘With Vincent again’, in onore di suo cognato, mio omonimo, un musicista morto da poco. Ciò significava che in quel brano c’ero anch’io”.

Nell’invitare i presenti al concerto, Saetta ha spiegato che sabato prossimo suonerà per circa un’ora (“Voglio dare al pubblico un saggio di qualità, più che di quantità” ha specificato), accompagnato da tutti i musicisti che hanno preso parte alla realizzazione del disco, prodotto dalla nota casa Cinik Records.

Del Vecchio invece, ha posto l’accento sul tema della produzione culturale a Benevento. Dopo aver sottolineato che per la pubblica amministrazione è un atto doveroso sostenere la produzione locale, ha evidenziato l’evoluzione della città dal punto di vista culturale negli ultimi trent’anni, non solo in ambito musicale, ma anche teatrale e artistico.

“Benevento” ha sottolineato orgoglioso “non è più solo una città che recepisce i diversi stimoli culturali dall’esterno, ma riesce anche a lanciarne di propri fuori regione. In tempi come questi” ha poi aggiunto “in cui sentiamo forte l’eco della frase tremontiana, secondo la quale ‘La cultura non dà da mangiare’, dico invece che dobbiamo rientrare nel concetto che i soldi investiti su di essa non solo rispondono a un preciso bisogno della comunità, ma sono anche investiti su un concreto comparto produttivo.”

Affermazioni che hanno trovato pienamente d’accordo Saetta che, nel ringraziare l’assessore, si è detto onorato della partecipazione del Comune di Benevento a questa sua iniziativa. La partecipazione al concerto di sabato 18 febbraio, alle 19, al De Simone è gratuita.

di Teresa Agovino

 

Fonte: Il Vaglio

Posted on 14 febbraio 2012 in Press

Back to Top